LEAO, ORA O MAI PIU’

Il momento di diventare carne o pesce, perchè finora, a fronte di un talento smisurato, Rafael Leao non ha combinato proprio nulla. Due stagioni al Milan, 12 gol complessivi in serie A. Tra poche ore compirà solo 22 anni e questo depone in suo favore. Ma la prossima è indiscutibilmente la stagione del dentro o fuori, del fare un salto in avanti, prima di diventare l’ennesimo giocatore bello che non balla. Il fallimentare Europeo Under21 col suo Portogallo mette ulteriore benzina sul fuoco. Il Milan ha bisogno di giovani, di talento e di freschezza, sì, ma anche e soprattutto di affidabilità. E non è un caso che nel momento del bisogno, Pioli abbia trovato più appoggio da un guerriero come Rebic che dallo spaurito Leao. Il Milan, per il momento, fa scudo e difende il suo talento. Arrivato due estati fa dal Lille con un’operazione brillante da una ventina di milioni di euro scarsi, oggi nonostante tutto di certo non si è svalutato. Ma ciò che tutti vorrebbero da lui è accorgersi che la ricerca spasmodica di un attaccante può finire anche a Milanello. Perchè Zlatan ama Leao e ci punta. Ma se dovesse fallire anche lo svedese, allora sarebbe proprio un’impresa impossibile.

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