MILAN, LA SETTIMANA DELLA VERITA’

Dopo la settimana dello studio, quella delle decisioni. In casa Milan, archiviato un periodo di verifica delle varie situazioni di mercato, è ora di trarre i primi bilanci, con annessi dentro e fuori. Se per Meité e Dalot il dado sembra tratto verso un addio, tempo di stringere su Brahim Diaz, con Maldini che sonderà con Ancelotti la disponibilità di lasciare il giocatore in rossonero. Anche perché sulla trequarti restano solo poche ore per un’ormai imprevista svolta nel rinnovo a Calhanoglu. Col Chelsea si proverà fino all’ultimo a limare l’affare Tomori, fermo restando che il riscatto non è in dubbio, perchè mal che vada il Milan eserciterà l’opzione così com’è, pagando i 28 milioni sull’unghia. Lo stesso non si può dire di Tonali, dove saranno le condizioni a fare la differenza. Poi, si penserà agli acquisti. Giroud interessa, o forse a questo punto interessava, solo a zero. Ma un attaccante serve ugualmente. Se la casella del trequartista dovesse essere riempita con una soluzione low cost, come potrebbero essere Ilicic, Papu Gomez o lo stesso rinnovo di Calhanoglu, potrebbe riaccendersi l’ipotesi di puntare tutte le fiche del mercato sull’attaccante. Altrimenti, il sapiente compito di Maldini sarà quello di distribuire un po’ il budget, sperando di incassare anche qualcosa dalle cessioni. Da Conti a Laxalt, passando per i possibili addii di Romagnoli e Castillejo, poter aggiungere un’extra budget sarebbe l’ennesimo successone del dirigente rossonero.

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