JUVENTUS, ALMENO DUE INNESTI

La lunga attesa per la nuova Juventus di Pirlo, la stagione chiusa tra gioie e dolori, la voglia di tornare a competere in Italia, provarci in Europa (ammesso che Ceferin lo consenta). Con tutto il Paese che ha un occhio agli europei, sotto traccia e a fari neanche tanto bassi, per Agnelli c’è da stravolgere senza rivoluzionare. L’addio di Paratici ha consentito il ritorno di Allegri, ora c’è da capire il futuro di Ronaldo: non così certo che resti, a causa di motivazioni che vanno scemando e primavere che passano. A ogni modo, un paio di innesti sono obbligatori: un centrocampista e un attaccante, per ricostruire la spina dorsale della squadra. Anche perché Arthur non è un giocatore che si adatta allo stile di gioco di Allegri, si parla di un possibile ritorno di Pjanic, ma così come per Pogba, il rientro di giocatori che hanno fatto bene, potrebbe non voler dire che facciano, di nuovo, bene; le parole di Agnelli nelle scorse ore lasciano intendere che in casa bianconera c’è desiderio di puntare al lungo termine, con giocatori che sposino la causa e su cui si possa puntare sugli anni a venire.

Gigio Donnarumma, uno di questi, ovviamente, con Szczesny che di conseguenza rischierebbe di finire relegato in panchina; cosa non gradita all’estremo difensore polacco, che per qualità ed esperienza pretende una squadra in cui essere titolare. Infine, questione Morata: alto il prezzo per il muovo prestito, ma Allegri spera che almeno per un altro anno possa rimanere, per godere di un attaccante, in squadra, che conosca il suo gioco e che possa semplificare la trasformazione di questa Juventus da ciò che è, a ciò che era fino a un anno fa.

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