MILAN, INTRECCIO IN BLUES

Il cielo non è mai stato sereno, perché di appuntamenti prefissati per le firme sul contratto con il Milan non c’è mai stata l’ombra. Tuttavia l’annuncio del Chelsea rispetto alla clausola esercitata per fare rinnovare il contratto di Giroud per un’ulteriore stagione, di certo ha avuto le sembianze e gli effetti di un fulmine. Inatteso, rapido ed anche sorprendente, nonostante la clausola fosse stata esercitata ad aprile nel silenzio generale. Una mossa che non chiude del tutto alla partenza del francese, chissà anche sponda rossonera, ma che di certo apre a riflessioni e contromosse. La prima: la comunicazione da Milano a Londra rispetto alla volontà di far valere il diritto di riscatto in vigore sul cartellino di Tomori. 28 milioni da bonificare chiudendo ogni discussione su possibili sconti e dilazioni, per dipingere di rossonero il futuro del centrale difensivo.
E poi la programmazione del resto: i dialoghi con il Brescia per ammortizzare e ridurre il costo di Tonali, e il nuovo contatto con l’entourage di Calhanoglu facendo attenzione alla corte delle concorrenti, Juventus in primis. Una volta chiariti questi aspetti, allora Maldini potrà ragionare sul budget a disposizione per fare mercato, tenendo sempre aperti gli occhi sulle possibili occasioni che andranno presentandosi di qui in avanti. Sia in entrata che in uscita…

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