La meravigliosa sfida di Re Carlo

Foto: Wikipedia

La meravigliosa sfida di Carlo Ancelotti: tornare al Real per l’eterna e imperitura gloria. Lui, che la Liga non l’ha mai vinta, rivestirà i panni di manager dei galacticos per diventare l’unico allenatore nella storia a vincere lo scudetto in tutti i 5 principali campionati europei. Perché, già, nelle due precedenti stagioni a Madrid, tra 2013 e 2015, la Liga gli è sfuggita, una volta per mano di quell’Atleti intriso di vero Cholismo, una volta per colpa del Tiki-Taka Barça griffato Luis Enrique, rivoluzionato nello stile post Tata Martino.

Ok, si consolò con la decima, alzata al cielo nella notte di Lisbona da capitan Iker Casillas nell’oramai lontano 2014, ma erano altri tempi, quelli di un Ancelotti top manager, che avrebbe poi vinto in Germania al Bayern, prima delle avventure a Napoli (andata bene ma non benissimo) e Liverpool, sponda Everton, che lascia nonostante gli fosse garantito un ingaggio pari quasi al doppio rispetto a quello che percepirà alla sua seconda esperienza al Real. Che è cambiato da allora: Ronaldo venduto, Casillas pure, Bale rispedito al Tottenham, Sergio Ramos con più primavere. il Real di Zidane ha dimostrato di essere una squadra bisognosa di una considerevole riorganizzazione. Ma senza stravolgere lo stile blanco. Re Carlo, bienvenido en Madrid.

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