GIROUD COME KJAER: ECCO PERCHE’ IL MILAN CI PENSA

Con l’addio di Calhanoglu ormai quasi certo, il Milan ha deciso: il budget destinato all’attacco verrà investito quasi integralmente sul nuovo trequartista, con Rodrigo De Paul sempre in pole position. Questo significa creare situazioni alternative e fortemente low cost nel ruolo del vice-Ibrahimovic, provando a replicare, si spera con maggior fortuna, l’affare Mandzukic. In tal senso, il profilo di Olivier Giroud è perfetto. Fresco campione d’Europa, pressochè integro fisicamente, 35 anni a settembre. La carta d’identità non è molto clemente, è vero, ma il francese garantisce quelle 20-30 partite e soprattutto quei 10-15 gol di cui c’è bisogno vitale. Anche in quest’ultima stagione infatti, il nativo di Chambery ha centrato 4 volte la porte in premier, 6 in Champions e 1 in coppa di lega. La proposta è quella di un biennale e soprattutto di un progetto da chioccia, alla Kjaer, alla Ibra. E una volta sistemato il ruolo centrale, si penserà alla fascia, dove Maldini e Massara, acclamati dalla folla a Casa Milan, cercheranno profili interessanti nel sottobosco del mercato internazionale.

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