COLON-RACING, LA FINALE CHE NON CI ASPETTAVAMO

Se quattro mesi fa, al momento di formare la Zona A e la Zona B della Copa de la Liga Profesional, qualcuno avesse azzardato una finalissima Racing-Colon, sarebbe stato probabilmente tacciato di enorme eresia. E lo stesso probabilmente un mese fa, quando il Sabalero sì, aveva dominato la fase a gironi, ma l’Academia si era qualificata solo grazie a una fortunata combinazione di risultati. E invece venerdì sera, ancora al San Juan del Bicentenario, ci saranno proprio loro. Toccherà a Pulga Rodriguez provare a sfatare una maledizione che lo vuole sempre perdente in finale: Copa Argentina 2017, quando vestiva la maglia dell’Atletico Tucuman, contro il River, Copa Sudamericana 2019, contro gli ecuadoriano dell’Independiente del Valle. Il Colon de Santa Fe nella sua storia non ha mai vinto nulla, al contrario del Racing, una delle grandi del calcio argentino. Vincere sarebbe la vendetta di Juan Antonio Pizzi, criticato all’inverosimile e ora finalmente capace di dare un’identità alla sua squadra. Con la grinta di Enzo Copetti, ancora decisivo dal dischetto contro il Boca dopo una partita di enorme sacrificio. E la fantasia di Tomàs Chancalay, cresciuto proprio in rossonero e che si troverà a disputare una finale da grande ex. Il talento del Colòn, il collettivo grintoso del Racing. Il nuovo capitolo di un’eterna lotta che nel calcio argentino si mixa sempre alla perfezione, senza riconoscerne più i confini.

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