MILAN, TEMPO QUASI SCADUTO PER CALHANOGLU

Cercasi filosofia di mercato. Perchè dopo aver sistemato la porta, il Milan ora deve risolvere un paio di discorsi: intanto, i riscatti di Tomori e Tonali. Il primo con poco margine di discussione, pagare e basta. Il secondo, con Maldini che proverà a ottenere uno sconto dal Brescia. Nel frattempo, la proposta per Calhanoglu è ancora lì: 4 milioni all’anno, ma il tempo per scegliere sta scadendo. Perché se il turco dovesse temporeggiare ancorra, con gli 8 milioni in Qatar a lusingarlo, potrebbe ritrovarsi un altro trequartista al suo posto, proprio come accaduto per Donnarumma. A quel punto, visto che serve anche un esterno destro d’attacco e ancora c’è da valutare il futuro di Brahim Diaz e Dalot, il Milan potrebbe pensare a una soluzione low cost per l’attacco. Il nome di Olivier Giroud a parametro zero è più che un’ipotesi: giocatore di sacrificio, che fa giocare bene la squadra e che potrebbe convivere con Ibra, senza pretendere il posto da titolare. Restasse Calhanoglu invece, senza esborso di cartellino, tornerebbero vive piste più onerose. Dusan Vlahohic rimane sempre il sogno, ma la valutazione sale ora dopo ora. E in questo Milan virtuoso, dove il sistema e il collettivo ha sempre la meglio rispetto alle individualità e agli sprechi economici non c’è spazio per follie.

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