Domenica, 22 novembre 2009
Il Livorno ritrova il sorriso
Reduce da due sconfitte consecutive, il Livorno rialza la testa tra le mura amiche e ottiene tre punti preziosissimi in chiave salvezza, punendo un Genoa lontano parente della squadra tutto champagne e bollicine ammirata in altre occasioni. Una trasfigurazione che parte dalle maglie e prosegue con la formazione. Fuori a sorpresa Sculli e Floccari, spazio a Palacio e Crespo. Ko Tavano per infortunio, Cosmi schiera il solo Lucarelli di punta e infoltisce il centrocampo con Mozart , aumentando la libertà di movimento di Candreva. Mossa azzeccata. Fuori Raimondi e Pieri sugli esterni ci sono Pulzetti e Bergvold.
Ed è proprio il danese a portare il primo pericolo alla porta di Amelia, che oggi per la prima volta torna ad affrontare la sua ex squadra, dove ha militato per sette anni.
L’inizio arrembante del Livorno sembra però solo una fiammata, perché il Genoa prende subito le misure e sfiora più volte la rete del vantaggio: la prima volta con Crespo che arriva in ritardo di un soffio sul suggerimento dalla sinistra di Palacio.
La maglia albiceleste, però, evidentemente galvanizza gli argentini del Genoa, che ci riprovano al 12esimo, ancora con l’ex attaccante del Boca Juniors, ma il suo destro sfila sul fondo.
Il Livorno però è vivo, combattivo e soprattutto pungente. A suonare la carica al 21esimo è Candreva, che irride sulla fascia Bocchetti, lo lascia sul posto e vede il taglio vincente di Lucarelli. Moretti non lo tiene e l’ex attaccante del Parma batte l’amico Amelia a cui promesso un gol via messaggio prima della gara. Livorno che torna a segnare dopo 223 minuti, una rete che mancava dal 28 ottobre scorso.
Lo svantaggio costringe Gasperini a correre subito ai ripari, sostituendo Modesto con Sculli. Ma il canovaccio della partita non cambia. I padroni di casa cercano di sfruttare il buon momento, ma sul contatto Mesto-Bergvold Rizzoli lascia correre e non concede il rigore.
La reazione del Genoa arriva al 30esimo, ma Palacio si conferma ancora una volta come un ottimo attaccante di movimento, ma pessimo finalizzatore.
E così le migliori occasioni sono ancora di marca amaranto con Candreva – forse galvanizzato dall’esperienza in azzurro - nel ruolo di grande ispiratore. L’uscita di Amelia e successivamente la mira di Lucarelli impediscono però al Livorno di raddoppiare.
Nella ripresa nulla pare essere cambiato, quando al terzo Palacio perde il tempo del tiro con un dribbling di troppo e manda su tutte le furie Gasperini che lo cambia immediatamente con Palladino, un ex.
Prima di capire l’impatto dell’attaccante scuola Juve sulla partita, c’è tempo però per un tap in sul secondo palo di Diniz che chiama alla disperata risposta Amelia fra le proteste dei padroni di casa, secondo i quali il pallone avrebbe varcato la linea di porta.
A questo punto il Livorno rallenta il proprio ritmo. Il Genoa, invece cresce, trascinato proprio da Palladino. Dopo un primo tentativo, l’esterno veste i panni dell’uomo assist e al 18esimo confeziona il traversone perfetto per l’accorrente Criscito, agevolato prima dalla deviazione di Knezevic e poi dal movimento a uscire di Sculli. 1-1 e secondo gol in stagione del terzino che era andato a segno anche alla prima giornata con la Roma.
La reazione al pari è immediata e il Livorno trova subito il gol del 2-1, ma Rizzoli annulla per un sospetto fuorigioco di Lucarelli, scatenando le proteste furibonde dell’attaccante e della formazione labronica
Il Genoa continua a tenere in mano il pallino del gioco, ma di occasioni davvero poche. L’unico sussulto, ma di rabbia, lo concede Mesto che cade in tentazione, simula in area e riceve il giallo. Era diffidato. Salterà il derby.
Ma non sarà l’unica amarezza di giornata, perché la più grossa la confeziona Pulzetti al terzo minuto di recupero. Sul cross dalla destra, infatti, tutti si concentrano su Lucarelli, il centrocampista invece aggira la difesa ligure e batte Amelia per il definitivo 2-1. Alla fine, il peggior attacco punisce la peggior difesa e vince la personalissima sfida. Dopo tre risultati utili consecutivi il Genoa fallisce l’occasione di rilanciarsi in classifica e arriva nel peggiore dei modi al derby con la Samp. Per il Livorno è la terza vittoria stagionale, tutte ottenute sotto la gestione Cosmi. Non sarà Mago Merlino, come suggerito da Mourinho, ma la giornata odierna è stata una favola.