Venerdì, 06 novembre 2009
Bergamo: "Pairetto lontano dalle urne"
"Il designatore arbitrale Pier Luigi Pairetto era troppo lontano dal tavolo dei sorteggi per riuscire a vedere le palline che venivano pescate dal giornalista di turno". Lo ha detto Paolo Bergamo in una dichiarazione spontanea resa in aula durante l'udienza di Calciopoli in corso alla nona sezione penale - Collegio A - del tribunale di Napoli.
"Mi preme chiarire con precisione - ha detto Bergamo - come avveniva il sorteggio. In un'aula aperta al pubblico e davanti alle telecamere della tv ci sistemavamo a un tavolo lungo quattro-cinque metri. A un'estremità c'era Pairetto e davanti a sé aveva un'urna di vetro dove venivano poste le palline con all'interno i nomi degli arbitri. Al centro del tavolo sedeva un notaio incaricato dalla Figc, e c'ero io. All'altra estremità del tavolo c'era l'altra urna con all'interno le sfere relative alle partite da abbinare. Dalla sua posizione Pairetto non poteva vedere cosa ci fosse nell'altra urna. Inoltre noi non conoscevamo il nome del giornalista che sarebbe stato designato dall'Ussi se non pochi attimi prima del sorteggio".